Hobby artigianato

L’AMETISTA

 

Bentornati a tutti, oggi ho deciso i parlarvi di un quarzo cristallino che a me piace molto, l’Ametista.

Il nome di questo bellissimo cristallo dalle sfumature viola nasce da una leggenda.

Si narra infatti che Ametista fosse una ninfa dei boschi di cui Bacco, il dio del vino, si era invaghito. Per sfuggire al corteggiamento la ninfa si rivolse a Diana, che la trasformò in un limpido cristallo. Bacco colto dalla rabbia gli rovesciò addosso la sua coppa colma di vino, tingendolo di viola e donandogli il potere di proteggere, chi la indossasse, dagli effetti inebrianti della bevanda.

In epoca romana questa credenza venne ancor più alimentata dal fatto che, durante i banchetti, l’etichetta imponeva ai commensali di bere vino in coppe di cristallo ogni volta che l’ospite accostava la sua alle labbra. Egli però si limitava a bere acqua in un calice d’ametista, i cui riflessi viola coloravano l’acqua dandole l’apparenza del vino. Così l’ospite poteva rimanere sobrio facendo ubriacare i suoi commensali.

L’Ametista è una pietra di origine vulcanica, i suoi cristalli si trovano all’interno di Geodi che sono delle cavità presenti dentro le rocce, causate da bolle di gas. E’ molto resistente e di facile manutenzione, si pulisce con un panno morbido, acqua e sapone neutro. Il suo colore viola teme le alte temperature, infatti una sua prolungata esposizione al sole e alla luce intensa ne provoca l’impallidimento. I cristalli cambiano colore diventando giallo, bruno e arancio.

I giacimenti di questa pietra si trovano in: Brasile, Messico, Uruguay, USA, Sud Africa, Sri Lanka, Russia, Australia Europa e in Italia in Valle Aurina e Vicentino.

Fino alla scoperta dei grandi giacimenti brasiliani nel XIX secolo, l’ametista era una pietra preziosa rara e perciò costosa, al giorno d’oggi invece è molto più a buon mercato e solo le grandi gemme più pure e dal colore viola più intenso possono raggiungere alte quotazioni sul mercato.

L’Ametista si ritiene utile per aumentare l’autostima, alleviare la stanchezza fisica e mentale, rafforzare la volontà, la memoria e l’autocontrollo, può essere considerata un toccasana psicosomatico.

Viene utilizzata, come quasi tutte le pietre dure, nella produzione di gioielli, statuette, coppe, calici. In dimensioni molto grandi e come soprammobile in forma grezza.

Le trasparenze e le sfumature del viola che ha l’Ametista sono splendide. Questo colore nella storia è sempre stato considerato di malaugurio, secondo me chi ha fatto nascere questa credenza non aveva mai visto la cavità di un geode con cristalli di Ametista.

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