Hobby artigianato

Cristallo di Rocca

 

Bentornati a tutti, in questo articolo vi parlerò del cristallo per eccellenza.

Il re dei cristalli, il Quarzo Ialino, dal greco Krystallos yalos, “cristallo trasparente”, comunemente chiamato Cristallo di Rocca.

Come tutti i quarzi ha origine vulcanica, si forma per processo idrotermale in filoni o in crepe.

I maggiori giacimenti si trovano in Brasile, Madagascar, Giappone, Alpi, Italia (Baveno sul Lago Maggiore, Isola d’ Elba, presso Bologna), Urali, Stati Uniti,Birmania.

Con il Cristallo di Rocca si realizzano oggetti ornamentali e gioielli. Raramente viene sfaccettato, viengono realizzate delle perle per confezionare collane, bracciali, ciondoli, orecchini ed anelli.

Si pulisce con un panno di daino o in alternativa si può tranquillamente lavare facendo attenzione però di usare acqua demineralizzata, evitando così le incrostazioni di calcare.

Incolore e trasparente, affascinante per la sua semplicità ed eleganza. La capacità di scomporre la luce bianca nei colori dell’arcobaleno lo fa considerare una pietra magica e terapeutica. Simbolo di innocenza, fede e verità per la sua trasparenza, viene utilizzato, fin dalle civiltà antiche, per curare e dare energia.

Gli si attribuisce la facoltà di aiutare a predire il futuro.

Usato, da sempre, per le sfere dei veggenti, per i pendolini. E’ lo strumento con cui i guaritori “vedono” le malattie.

Gli antichi Greci, credevano fosse ghiaccio solidificato.

I Cinesi credevano che tenere in bocca un Cristallo di Rocca, facesse passare la sete. Per questo suo collegamento all’acqua è stato utilizzato, da tante civiltà, nei riti magici per provocare la pioggia.

Gli Sciamani lo consideravano una “Pietra di Luce” poichè ritenevano che provenisse direttamente dal Cielo.

Gli antichi romani credevano che fosse lo spirito di uno sciamano, ritornato sulla terra per portare la sua “Luce Completa” al fine di riequilibrare qualche anima bisognosa.

In tutte le culture, è stato considerato una pietra di auto-guarigione, dai poteri magici e terapeutici.

Vi si ricorreva per allontanare demoni e malattie e per infondere energia, forza e coraggio.

Ho sempre pensato che la vastissima gamma di colori e forme che la natura ci regala con le pietre dure, fosse un campo da esplorare. Ne sono sempre stata affascinata. Lavorando in gioielleria da tantissimi anni, ho imparato tante cose ma mai approfondito la mia cultura sulle pietre dure, per mancanza di tempo. Le ricerche che faccio per scrivere questi articoli, aumentano sempre di più la mia curiosità, la voglia di approfondire e di riempirmi la casa e la vita, di questa energia positiva.

Sta succedendo anche a voi?

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