L’ago

 

Bentornati a tutti, in questo articolo, ho deciso di approfondire un argomento che ha suscitato parecchia curiosità.

Il mio modo bizzarro di fare l’ago.

In commercio si trovano aghi di tutte le dimensioni, dai più sottili ai più grossi, dritti o curvi.

Vi chiederete quindi perchè perdere tempo a farsi un ago?

Come già sapete per fare gli aghi uso il filo di rame che è facilmente reperibile, in diversi spessori, all’interno dei fili elettrici.

Il foro di una perla o di una pietra varia a seconda della sua grandezza. Con pochi spezzoni di fili diversi, facendoci l’ago da soli, avremo una vasta scelta di spessori facilitandoci il lavoro.

Per un ago davvero sottilissimo, si può anche usare la canottiglia. E’ una molla di filo metallico poco più grosso di un capello, basterà tirarla e formare l’ago con la solita tecnica. La sua resistenza certo è minima, ma poco importa se si romperà spesso, potremo farne un altro.

Gli aghi che si trovano in commercio, a differenza dall’ago fatto da noi, hanno la cruna leggermente più grossa che può causare la rottura di una pietra. Non è poi così raro che, anche se fatti in acciaio, si rompano costringendoci a ricominciare tutto da capo. Il filo di rame si rompe molto più facilmente certo, ma potremmo farne subito un altro senza problemi.

Quando si sceglie lo spessore dell’ago ci si dimentica spesso di considerare che, chiudendo l’inifilatura, dovrà ripassare nelle perle. L’ago in acciaio non ci dà nessuna via di scampo. L’ago in rame, invece basterà srotolarlo assottigliando di quel poco per risolvere il problema.

Una particolarità del rame è che come lo metti così sta. Spesso, lavorando, mi capita di aver la necessità di incurvare l’ago. Un esempio molto comune è quando devo passare dentro a una chiusura. L’ago in acciaio è dritto e se viene piegato si spezza. Il nostro ago invece posso piegarlo quanto e come voglio.

Per riassumere, facile reperibilità a costo zero con un’altissima versatilità, meglio di così.

Invito tutti a guardare il video “come fare l’ago”, chiedete se avete dubbi sarò felice di rispondere.

2 commenti su “L’ago

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *