Le perle… accenni di storia e leggende…

Le perle furono certamente le prime gemme conosciute dagli uomini preistorici, misteriose e seducenti.

Secondo la mitologia Persiana le perle erano le lacrime degli dei.

Nella poesia della Cina antica era il chiaro di luna che aveva il potere di farle crescere.

I Greci pensavano che di notte le ostriche, aprendosi in offerta alla luna, ricevessero da questa la rugiada che depositandosi sulle loro carni si trasformava in perla.

I Romani attribuivano le perle a Venere.

I miti orientali le attribuivano un senso di inseminazione divina.

“Gocce di rugiada cadute dal cielo durante le notti di luna piena.” Cit.

Anche se tutte queste leggende le rendono un pò magiche, in realtà le perle sono il risultato della reazione dell’organismo di una conchiglia o di un’ostrica all’introduzione accidentale di un corpo estraneo all’interno della sua carne, come per esempio un granello di sabbia, una piccola larva di verme, una polvere di corallo. Questi fanno si che l’ostrica, per sconfiggere il corpo “cladestino”, secerni appunto madreperla. Chi direbbe mai che questo bellissimo gioiello sia in realtà il frutto di un intruso “fastidioso” per l’ostrica?

Le perle di coltura sono il risultato dello stesso fenomeno di formazione naturale, provocato però questa volta dall’intervento dell’uomo mediante innesto di un corpo estraneo. I primi a praticarlo furono i cinesi: inserivano una statuina di piombo raffigurante un Buddha, attorno alla quale si veniva a depositare la madreperla. Molto presto i giapponesi si interessarono alla tecnica dell’innesto inventando nel 1904 quella che ancora oggi viene maggiormente usata.

Sicuramente il pioniere di questa tecnica fu KOKICHI MIKIMOTO.

Ma solo chi avrà la pazienza di aspettare verrà premiato con la conoscenza.

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