Di Majorca

Le perle di Majorca sono un prodotto sintetico che non ha nulla in comune con le perle di coltura.

Nel 1890 venne fondata la prima fabbrica sull’isola di Majorca, che diede il nome a questa perla. La tecnica è sempre la sessa: produzione artificiale senza nessun apporto da molluschi.

Il procedimento prevede di ricoprire una sfera di materiale plastico, vetro o porcellana, con “l’essenza d’oriente”.

Quest’ultima è una sostanza iridescente composta da microscopici cristalli provenienti dalle membrane di rivestimento delle squame dei pesci, sciolti in un liquido organico, di solito nitrato di cellulosa, che li compatta e indurisce.

La somiglianza con le perle naturali è davvero notevole ma ci sono diversi metodi per capirne la differenza.

Sicuramente la prima cosa da guardare per capire se si sta analizzando una perla naturale o una sintetica è il foro. Anche a occhio nudo si può notare che il foro è irregolare e presenta molto chiaramente delle screpolature. La pellicola di collanti, quando la perla viene forata, si sfalda e si stacca dal nucleo.

La perfezione assoluta della sfericità e della superficie in natura è praticamente impossibile da trovare. Con un po’ di esperienza poi si nota subito un peso e una sensazione al tatto completamente diversi.

Viene usata nella bigiotteria non solo in forma di fili classici ma anche per impreziosire orecchini, anelli, spille e bracciali.

Si pensa che le perle di Majorca siano più economiche, in realtà oggi il prezzo delle perle d’acqua dolce è altamente competitivo. Nella comune bigiotteria in argento o acciaio si tendono ad usare piuttosto perle di acqua dolce economiche o perle Swarovski perché più durature.

Le perle di Majorca sono il classico souvenir delle isole Baleari, belle luminose e soprattutto portano a casa il ricordo di una bella vacanza.