Keshi

 

Le perle Keshi sono un sotto prodotto delle perle coltivate: durante il processo di coltura, infatti, accidentalmente l’ostrica espelle il nucleo ma continua a produrre madreperla formando questa strana perla.

Vi spiego meglio.

Le perle Keshi sono prodotte sia in acqua dolce che in acqua salata.

Quando l’ostrica viene nucleata può succedere che il mantello subisca delle micro fratture, il nucleo viene espulso e si formano dei sacchi perliferi non nucleati dove l’ostrica produce comunque una perla. Le perle così prodotte hanno forme irregolari poiché non hanno fisicamente un nucleo dove costruire, ma sono di intera perlagione: composte da tanti piccoli granelli di madreperla.

Le perle così ottenute possono avere svariati colori e hanno un alto grado di luminosità, questo grazie alla sua composizione di solida madreperla.

Molte perle Keshi hanno una luminosità di qualità superiore anche a quella delle più belle perle di coltura nucleate.

I produttori di perle però non le considerano perle naturali. Nonostante si tratti di perle non nucleate nate accidentalmente, composte interamente di madreperla. Non si producono di fatto da sole in natura ma sono un sotto-prodotto di un processo di coltura, praticamente uno “sbaglio”.

Negli ultimi anni le perle Keshi sono sempre più rare. I coltivatori ispezionano con i raggi X le ostriche degli allevamenti scoprendo così le ostriche che hanno rigettato il nucleo. Quando le trovano vengono nuovamente nucleate prima che il mollusco inizi a produrre madreperla che darebbe vita appunto alle perle Keshi.

Chissà un giorno sarà un vanto possedere una collana di queste perle che la tecnologia sta rendendo rare e quindi preziose.

E’ vero che la loro forma non sarà perfettamente sferica, ma la luce che hanno è bellissima quindi personalmente dico … Adoro le imperfezioni!