L’Agata

 

 

L’agata è una pietra dura che fa parte della famiglia dei quarzi. La sua particolarità principale è rappresentata dalle fasce di colori, spesso concentriche, dovute al modo in cui si forma dentro la cavità delle rocce vulcaniche che a volte riempie completamente. A prima vista sembra un sasso comune ma se viene tagliata mostra al suo interno una cavità con piccoli cristalli triangolari. Esiste anche una varietà chiamata “mandorla d’Agata” o Agata piena che non presenta appunto la parte cava centrale.

Lo spettacolo vero è l’insieme di colori a cerchi concentrici, spesso tono su tono ma a volte anche misti: blu, verde, bianco, rosso, nero, azzurro, giallo, fucsia, viola, grigia, striata e muschiata.

Anche se cava internamente l’Agata è molto resistente, solo un urto davvero violento potrebbe romperla. Non è assolutamente una pietra delicata, si pulisce semplicemente lavandola con un sapone neutro.

L’ Agata proviene prevalentemente da: Brasile, India, Asia Minore e Cina. Una volta esistevano dei giacimenti anche in Germania ma oggi ormai sono esauriti.

A tutti i cristalli e minerali vengono attribuiti, poteri mistici e curativi spesso molto simili tra loro. Fin dall’antichità è considerata una pietra sacra ed è usata come amuleto. Le grandi Agate multicolore, tagliate a metà per evidenziarne la cavità interna, sono le più appariscenti e potenti, ma anche le piccole hanno notevoli qualità. Forse proprio per i suoi cerchi concentrici, svolge una funzione di involucro che stabilizza e armonizza ogni singolo organo e cellula del corpo, con particolare azione protettiva verso le donne incinte e i loro bambini. Ancora oggi in alcuni paesi, le persone regalano ai neonati ciondoli d’Agata per proteggerli e augurare loro fortuna.

In gioielleria viene usata per la realizzazione di collane, bracciali, ciondoli e anelli, in forma sferica, ma anche con delle sezioni piatte che mettono in risalto i suoi disegni e colori.

Secondo me, vista l’enorme varietà di pietre dure che possiamo usare in gioielleria e bigiotteria, l’Agata andrebbe semplicemente tagliata a metà e usata come soprammobile per ammirarne i colori e perdersi nei suoi disegni.

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