Le pietre craccate

Un rappresentante mi ha chiesto di “ringiovanire” il suo campionario di pietre dure e cristalli vari. Curiosando tra una collana di pietre e l’altra, mi sono accorta che, fin che si tratta di perle, sono in grado di riconoscere a prima vista se sono naturali o no, mentre nell’infinita gamma di pietre la cosa si fa sicuramente più difficile. Ho deciso così di provare a fare un po’ d’ordine.

Come prima cosa mi sono rivolta a un amico gemmologo per un consiglio. Gli ho mostrato un paio di fili colorati con prezzi bassi e lui molto gentilmente mi ha spiegato che erano vetri, si si avete capito bene proprio vetri “craccati”.

Come sappiamo le pietre dure sono minerali di origine fossile o vulcanica. Hanno una composizione e una durezza variabile.

Il prezzo può variare tantissimo e per chi non ha particolare esperienza questo dovrebbe essere il primo segnale. Se il prezzo è troppo basso abbiamo solo due opzioni: o sono veramente brutte, o sono false.

I materiali che vengono usati per creare le pietre dure false più comuni sono, la plastica (dai colori intensi e un omogeneità perfetta) e il vetro, (trasparente tagliato o sfaccettato per renderlo scintillante); entrambi facilmente riconoscibili.

Esiste poi per il vetro un procedimento per renderlo veramente simile alle pietre naturali e che ha ingannato anche me: la craccatura.

Viene sottoposto a uno sbalzo termico che provoca una serie di venature, che vengono appunto definiti crack.

Le perle di vetro craccate, vengono lasciate al naturale, trasparenti per simulare il cristallo di rocca oppure vengono tinte immergendole nel colore. Penetrando in modo irregolare nelle venature, il colore dona loro un aspetto naturale. Potremmo certo confonderle con le naturali ma non avranno mai le proprietà energetiche delle pietre dure.

Agate, ametiste, quarzi di vari colori craccati si usano in bigiotteria per confezionare accessori moda economici e lo farò anch’io nei prossimi video.

Attenti però a non metterle a contatto con prodotti chimici, a volte il colore come è entrato così potrebbe uscire.