Turchese

 

Il turchese è un minerale di colore azzurro-verde, opaco o appena traslucido sui bordi, può essere di un bel colore uniforme ma di solito ha delle venature brune o nere. Rarissimo in cristalli trasparenti, si trova in masse microcristalline o in venature sottili all’interno delle rocce. La sua composizione molto porosa è la causa delle modificazioni di colore, per questo motivo talvolta vengono effettuati trattamenti di impregnazione a scopo protettivo. Il turchese naturale, cioè senza l’intervento chimico delle infiltrazioni, tende a diventare verde. Questo cambio di colore spesso indispettisce l’acquirente poco esperto che in realtà dovrebbe essere fiero di avere il turchese naturale. A mio avviso i rivenditori dovrebbero informare adeguatamente i clienti. In tanti anni di carriera mi è successo spesso di dover spiegare il motivo per cui, dopo aver acquistato una collana azzurra, si trovassero dopo alcuni anni con una verde.

I primi e principali giacimenti noti dal ‘200 si trovano in Iran. Il nome di questo minerale sembra derivi dal vocabolo francese ‘turc’ (turco). I turchesi, infatti, giungevano in Europa attraverso la Turchia. Altri giacimenti sono negli Stati Uniti, Messico, Sudafrica, Russia, Egitto, Israele, Tibet e Cina.

Noto da millenni il turchese è una pietra simbolo della divinità celeste e delle meraviglie d’oriente. I primi ad amarne il color azzurro cielo furono i Persiani. In Europa è diventata la pietra dei cavalieri e dei viaggiatori che proteggeva da rischi e pericoli. Si crede che il turchese esaudisca i desideri, aiuti nel commercio, porti prosperità e felicità, favorisca le amicizie e infonda energia. Montato in Argento, è considerato un amuleto protettivo.

Solitamente viene utilizzato per creare varie fantasie di gioielli, nel classico taglio sferico o in forma grezza. Vengono anche create sculture della tradizione orientale.

La pulizia e la conservazione del turchese non si discosta molto da quella di tutte le pietre delicate. Essendo poroso infatti va semplicemente spolverato con un panno morbido e umido. Bisogna prestare attenzione a non metterlo a contatto con agenti chimici. Comunque nulla si può contro il cambio di colore.

Nel tentativo di limitare questo problema, raramente nella gioielleria, ma soprattutto nella bigiotteria, viene spesso usata la pasta di turchese. La si ottiene attraverso un processo di lavorazione che utilizza due componenti: la polvere di Turchese e una resina. Essendo la polvere di Turchese bianca, la colorazione nitida ed uniforme della pasta di Turchese è il frutto di colorazioni associate alla componente in resina. La pasta di turchese, essendo frutto di una manipolazione, mantiene il bel colore azzurro-verde. Ovviamente non ha il pregio e il valore del turchese naturale.

Quindi per concludere, se desiderate un gioiello che non sia solo ornamentale ma anche prezioso e protettivo, scegliete un bel ciondolo o una bella collana in turchese naturale. Se invece il vostro intento è solo quello di abbinare una bella collana azzurra ad un abito o a un costume per una festa in piscina, allora la pasta di turchese farà al caso vostro.

Entrambe le soluzioni saranno esteticamente accattivanti.

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