Perle coltivate giapponesi

Nell’articolo di questa settimana vi parlerò delle perle Akoya, meglio conosciute come perle giapponesi o di mare.
Rinomate per l’eccezionale luminosità, sono considerate le perle più classiche. Sono le più usate nella creazione di gioielli come collane e bracciali.

Il nome viene dato dalla specie di ostrica che viene utilizzata: l’ostrica Akoya, un mollusco di piccole dimensioni che viene coltivato principalmente in Giappone ma che da circa trent’anni troviamo anche in Cina, Vietnam, Korea del Sud e Australia.

Le perle Akoya sono generalmente bianche con riflessi di colore rosa, argento o avorio/crema.

Tutte le perle coltivate sferiche vengono misurate e catalogate in base al diametro. L’ostrica Akoya è la più piccola, usata oggi per produrre perle di coltura, misura da 2 a 10 millimetri. A differenza delle colture in acqua dolce, le ostriche Akoya vengono stimolate a produrre la perla con l’inserimento di una piccola sfera (nucleo) di materiale organico, generalmente madreperla. Le tecniche di coltura cambiano a seconda delle diverse tipologie, ma tutte partono dallo stesso principio. Nel processo di nucleazione le ostriche di acqua di mare vengono aperte di 2 o 3 cm e viene fatta un’incisione dove viene inserito il nucleo che viene poi sigillato con un piccolissimo strato di mantello di un’ostrica donatrice. Lo strato di mantello impiantato proviene da ostriche particolarmente belle. Più alta sarà la qualità del mantello trapiantato migliore sarà la qualità della perla prodotta. Un’ ostrica di acqua di mare può produrre solo 1 o 2 perle quasi perfettamente rotonde. Se ne potrebbero realizzare fino a 5 ma a scapito della qualità. Il tempo di attesa è di almeno 12 – 24 mesi. Le ostriche Akoya muoiono dopo la raccolta delle perle.

Negli ultimi anni, molti coltivatori giapponesi si sono concentrati sulla coltivazione di perle Akoya di grandi dimensioni, superiori agli 8 mm, per contrastare la concorrenza cinese. I Cinesi, pur avendo iniziato questo tipo di coltura negli anni sessanta, sono arrivati a risultati soddisfacenti alla fine degli anni ottanta superando i Giapponesi nella produzione di perle Akoya di medio-piccolo diametro.

Più del 80% delle perle giapponesi di diametro inferiore ai 7 mm, provengono in realtà dalle coltivazioni Cinesi. Vengono importate appena raccolte e selezionate in Giappone. Così facendo possono essere dichiarate ufficialmente prodotto Made in Giappone.

2 commenti su “Perle coltivate giapponesi

  1. A parte che come sento parlare del Giappone mi viene l’ orticaria 😂😂😂…..comunque, veramente molto interessante questo articolo! Sto imparando un sacco di cose a me sconosciute! Grazie mille e continua così!

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